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Megaupload potrebbe riaprire

Kim Schmitz, noto anche coi nomi d'arte Kim Dotcom e Kimble, è il fondatore di Megaupload.

Come tutti sanno, il portale di file sharing è stato sequestrato dalle autorità governative americane, in quanto considerato un sito contenente materiale coperto da copyright appartenente a terze parti.

Tuttavia ci sarebbero delle inadempienze procedurali nel lavoro svolto dall’accusa e il processo a Kim Schmitz  non si farà poiché il reato non è stato commesso nel territorio degli Stati Uniti. Su carta, quindi, non potrebbe essere dimostrato il reato compiuto dall’hacker conosciuto in tutto il mondo.

Kim, infatti, è stato molto prudente nel corso dei suoi anni di attività, tanto da aver pensato di stabilire la propria residenza in Nuova Zelanda. Dunque gli USA sarebbero intervenuti in merito a un reato che, in realtà era di competenza del diritto internazionale. Inoltre, la polizia neozelandese non ha richiesto le dovute autorizzazioni per le operazioni di sequestro operate sui siti di Megavideo.

Dotcom, dunque, potrebbe ritornare libero molto presto. Ma c'è di più: una comunicazione informa che l’archivio di documenti di Megaupload è salvo e che gli utenti possono non rischieranno di perdere quanto conservato sul proprio account.                                                                                                                                                           Gli sconfitti, in tutto questo, sarebbero l’FBI, il Dipartimento di Stato americano, ma soprattutto le industrie musicali e cinematografiche, che hanno avuto un ruolo determinante nel trascinare il fondatore del portale direttamente in tribunale. Dotcom ha guadagnato ingenti somme di denaro durante la sua apprezzata attività: milioni di dollari provenienti non solo dagli abbonamenti, ma anche dai banner pubblicitari presenti sul portale. La sua tenuta è emblematica di quanto ha ricavato dal sito di streaming più famoso al mondo.

L'abitazione dell'hacker

Cenni autobiografici su Kim Schmitz

Kim Schmitz, noto anche coi nomi d'arte Kim Dotcom e Kimble (Kiel, 21 gennaio 1974), è un imprenditore tedesco fondatore e proprietario di Megaupload.

Prima di diventare un imprenditore Kim Schmitz era noto come pirata informatico ed aveva subito una condanna per diverse attività illecite quali furto di dati bancari relativi a carte di credito, hacking, insider trading e appropriazione indebita. Nel 1998 Kim Schmitz è stato infatti condannato a due anni di prigione per frode informatica e ricettazione. L'accusa contestatagli è stata quella di aver rivenduto numeri di carte di credito acquisite da hacker americani.

Nel 1994 Schmitz ha fondato una società per la sicurezza informatica chiamata DataProtect. Nel 1999 DataProtect e la IVM hanno presentato il "Megacar", una versione di una Mercedes-Benz che ha unito 16 moduli GSM per fornire accesso mobile ad Internet a banda larga. Nel 2000 Schmitz ha venduto l'80% delle azioni della DataProtect alla "TÜV Rheinland" che l'anno successivo è fallita.

Nel 2001, Schmitz ha acquistato 375.000 dollari di quote della compagnia LetsbuyIt.com che era in procinto di fallire. Successivamente all'acquisto ha dichiarato di voler investire 50 milioni di dollari nella società. Grazie a questo annuncio il valore di Letsbuyit.com è salito del 300%, ma Schmitz aveva ingannato il mercato poiché in realtà sapeva di non avere a disposizione i fondi necessari all'investimento annunciato. Schmitz ha subito rivenduto le azioni procurandosi con questa operazione illecita un profitto di 1,5 milioni di dollari.
Nel gennaio 2002 Schmitz è stato arrestato a Bangkok in Thailandia, estradato in Germania e condannato ad un anno e otto mesi con la condizionale per aggiotaggio. Nel 2003 si è quindi dichiarato colpevole anche del reato di insider trading per il caso di Letsbuyit.com ricevendo una multa di 100.000 euro. È stato il caso di insider trading più grande fino ad allora verificatosi in Germania.
Proprio in quel periodo Schmitz portò a termine un'altra operazione ottenendo con false garanzie un prestito allo scoperto di 280.000 euro dalla Monkey AG, società della quale era stato Presidente del Consiglio di Amministrazione. I fondi erano destinati alla Kimvestor AG di cui lui era proprietario. Come conseguenza di questa operazione entrambe le società fallirono. Anche in questo caso Schmitz si dichiarò colpevole e fu condannato a due anni con la condizionale per appropriazione indebita.

Il 19 gennaio 2012 Schmitz è stato arrestato ad Auckland in Nuova Zelanda insieme ad altre 6 persone. L'arresto ha portato alla chiusura di 16 domini: Megastuff.co, Megaworld.com, Megaclicks.co, Megastuff.info, Megaclicks.org, Megaworld.mobi, Megastuff.org, Megaclick.us, Mageclick.com, HDmegaporn.com, Megavideo.com, Megaupload.com, Megaupload.org, Megarotic.com, Megaclick.com. Le autorità neozelandesi hanno portato a termine l'operazione in collaborazione con l'FBI, il Dipartimento di Stato statunitense, le autorità giudiziarie e di polizia cinesi, olandesi e tedesche.