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American History X con Edward Norton ed Edward Furlong

Il monologo conclusivo:

Suppongo che a questo punto dovrei dirle cos'ho imparato, la conclusione giusto?
...Bhè la mia conclusione è che l'odio è una palla al piede, la vita è troppo breve per passarla sempre arrabbiati, non ne vale la pena. Derek dice che bisogna sempre terminare una tesina con una citazione, dice che c'è sempre qualcuno che ha detto una cosa nel migliore dei modi, perciò se non riesci a fare di meglio ruba da lui e farai la tua figura. Ho scelto una citazione che penso le piaccia: "non siamo nemici, ma amici. Non dobbiamo essere nemici. Anche se la passione può averci fatto vacillare non deve rompere i profondi legami del nostro affetto, le corde mistiche della memoria risuoneranno quando verranno toccate, come se a toccarle fossero i migliori angeli della nostra natura.

Ambientato a Los Angeles, il film ha inizio con Derek Vinyard (Edward Norton) che viene scarcerato dopo avere scontato tre anni di carcere per aver ucciso due ragazzi di colore che stavano tentando di rubargli l'auto. Derek è un nazi skinhead, appartenente ad una setta di giovani neonazisti finanziata da Cameron Alexander, proprietario di una casa editrice che promuove libri e gruppi musicali che inneggiano alla supremazia bianca.
Il giorno della scarcerazione di Derek, il fratello minore Danny, a scuola, consegna come compito per casa un tema di lode al Mein Kampf, ritenendo di seguire al meglio l'esempio del fratello più grande. Danny ancora non è al corrente del fatto che in carcere Derek si è allontanato dagli ideali che lo caratterizzavano in precedenza, a causa della sua lenta presa di coscienza in merito all'ipocrisia di quella che lui considerava la razza superiore, decidendo quindi di allontanarsene e subendo per questo una violenza sessuale ed il successivo isolamento da parte dei suoi ormai ex camerati.
La sua decisione, oltre alle violenze subite, è stata influenzata anche dalla consapevolezza che durante la detenzione le uniche persone che gli sono state accanto sono stati due uomini di colore: un giovane detenuto, con il quale condivideva il lavoro nella lavanderia del carcere, e Sweenie, preside della scuola di Danny nonché suo vecchio insegnante, che lo ha aiutato durante il suo programma di recupero. Proprio attraverso il dialogo con quest'ultimo, Derek ha appreso che il fratello stava percorrendo la sua stessa strada. Derek confida nell'aiuto di Sweenie affinché faccia recedere il fratello dalle sue convinzioni e questi decide di assegnare a Danny il compito di riscrivere la sua tesina, intitolandola American History X, ossia un elaborato incentrato sulla storia del fratello Derek.
Una volta uscito dal carcere Derek si impegna ad illustrare i suoi nuovi ideali ed a farli apprezzare anche a Danny, ma la cosa non è priva di problemi, in quanto Derek è considerato un eroe dalla comunità di estrema destra e tutti si aspettano che egli riprenda con lo stesso vigore l'attivismo. Nel momento in cui egli esterna il suo proposito di abbandonare la politica, Cameron lo minaccia, gli ex-amici e la fidanzata tentano di aggredirlo con l'intenzione di ucciderlo. Riesce tuttavia a fuggire insieme al fratello, spiegandogli intanto i motivi della sua decisione.
Danny infine conviene con i nuovi ideali di Derek e finisce di scrivere la sua tesina: non più un encomio alla dottrina nazista, bensì un elogio alla fratellanza tra razze. Ma la mattina della consegna al preside un ragazzo di colore, con cui aveva avuto uno screzio qualche settimana prima, lo uccide nei bagni della scuola.